LETTERA AL DIRETTORE: UN VOTO UTILE PER COSTRUIRE

Egregio Direttore,
Ormai la strada è segnata. Alle prossime elezioni il centrosinistra,o meglio quello che ne fu,andrà diviso. Se bandiamo le ipocrisie, lo capisce anche un bambino che non ci sono le condizioni minime,da entrambe le parti,per costruire un’alleanza.
L’ultima finestra si è chiusa con la legge elettorale e il rifiuto della proposta di ART UNO MDP di introdurre il voto disgiunto.
Lo capisce anche un bambino che con il voto disgiunto non si ponevano le basi di un’alleanza,ma quelle di una possibile desistenza nei collegi marginali. In un numero significativo di collegi la costituenda lista unitaria della sinistra avrebbe potuto non presentare propri candidati,senza perdere alcun voto nella quota proporzionale e viceversa il pd. Una sorta di non belligeranza per allargare il fronte antipopulista. Il pd di Renzi ha preferito un patto di potere con FI e la Lega perché nell’epoca dei partiti personali la priorità delle priorità è il controllo su gruppi parlamentari infarciti di nominati. Fuori tempo massimo,e senza uno straccio di disponibilità ad un programma e leadership condivise, claudicando si va verso una finta coalizione con il pd nel ruolo di Biancaneve e gli altri in quello dei sette nani.
Il campo di gioco adesso è definito da una legge elettorale che,limitando la libertà di scelta dell’elettore,impone la presenza in tutti i collegi.
Dentro questa cornice la lista unitaria della sinistra ha il compito,alzando le bandiere della lotta alle disuguaglianze,alla precarietà del lavoro,dell’universalismo del diritto alla salute e della giustizia fiscale,di riportare al voto i milioni che si sono rifugiati nell’astensione o tra i 5 Stelle. E che non voteranno mai il pd. Secondo tutti gli Istituti seri si tratta di almeno il 30-35% dell’elettorato di centrosinistra.
E la Sinistra avrà un vantaggio: potrà candidare nei collegi uninominali non già coloro a cui deve essere garantito il seggio,ma personalità e dirigenti che,con un inedito di questi tempi senso di responsabilità,metteranno la loro storia al servizio della causa,per usare parole antiche.
Sarà una bella avventura perché in tanti capiranno che quello è il vero voto utile e non quello per una coalizione di facciata destinata a sciogliersi per far posto all’accordo Renzi-Berlusconi.
Il voto utile a riaprire,dopo le elezioni,il cantiere di un nuovo centrosinistra riformatore e di governo in discontinuità, per citare Pisapia, nel merito e nei metodi di questi ultimi 4 anni.
Paolo Pagani coordinatore provinciale di ART UNO MDP Brescia.